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Lo stile architettonico prevalente della città di Naro è il barocco, chiamato appunto “barocco di Naro”, per le sue caratteristiche peculiari ma la città affonda le sue radici nella cultura araba: furono proprio i mori a costruire un maestoso castello. Questa città è ricca di storia: diverse catacombe e ville romane furono ritrovate qui, a testimonianza dei primi insediamenti paleocristiani, tra queste degna di menzione è la Grotta delle Meraviglie. Vale inoltre la pena visitare il Santuario di San Calogero, il santo patrono nero della città. Dalla cripta si può raggiungere la grotta dove il santo trascorse la sua vita da eremita. Sulla collina che domina la città troviamo invece il Castello Chiaramontano edificato nel trecento, monumento nazionale fin dal 1912. Federico III di Aragona fortificò la preesistente struttura sveva e proprio a lui si attribuisce la tradizione della costruzione dell’imponente torre quadrata nel 1330. L’itinerario include la visita delle chiese barocche di Ss. Salvatore, San Nicola di Bari, Chiesa Madre, ex collegio dei Gesuiti e San Calogero. Suggestivo è visitarla durante il periodo della festa patronale, che dura dieci giorni, in cui si svolgono diverse processioni e manifestazioni artistiche e culturali. La città viene menzionata anche da Leonardo Sciascia nel suo libro “Kermesse” e ne “Il veleno dell’oleandro” di Simonetta Agnello Hornby. (LE ESCURSIONI HANNO DURATA VARIABILE)